Nuove imprese turistiche: Fino a 100.000 Euro a fondo perduto per le nuove imprese turistiche…

Soggetti Beneficiari

Nuove PMI, indipendentemente dalla loro forma giuridica,  anche complementari al settore turistico tradizionale ed in possesso, tra gli altri, dei seguenti requisiti.
    a) in caso di PMI, essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese competente per territorio, da non più di 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del bando [16-7-2019] Ai fini dell’individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;

    b) in caso di professionisti non costituiti in società regolarmente iscritte al Registro Imprese, essere iscritti agli ordini professionali oppure negli elenchi di professioni turistiche previsti dalle leggi regionali oppure aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal MiSE ex lege 4/2013, n. 4 ed essere in possesso dell’attestazione rilasciata dalle suddette associazioni ai sensi dell’art.7 della medesima legge. L’elenco ministeriale aggiornato delle suddette associazioni professionali è rinvenibile all’indirizzo:http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-econsumatori/professioni-non-organizzate/associazioni-che-rilasciano-attestato-di-qualita. L’attività professionale deve essere iniziata da non più di 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del bando [16-7-2019]. A tal fine farà fede la data di rilascio del certificato di attribuzione del numero di partita I.V.A. da parte dell’Agenzia delle Entrate;

    c) avere la disponibilità, a titolo di proprietà o di altro diritto reale o di diritto personale di godimento, della sede operativa in cui si realizza il progetto imprenditoriale in uno dei comuni ammissibili. Qualora all’atto della presentazione della domanda di partecipazione al bando il richiedente non abbia la disponibilità della sede operativa nel territorio eleggibile, tale requisito potrà essere attestato anche successivamente alla data della presentazione della domanda ma comunque non oltre la prima domanda di pagamento.
[…]

    k) non essere beneficiari di altre agevolazioni previste nell’ambito delle Azioni 3.5.1 e 1.4.1 del POR FESR Veneto 2014-2020.

Ambito territoriale

Veneto
La sede operativa deve insistere negli ambiti territoriali dei seguenti comuni:
    * comuni – o loro forme associate – dei Sistemi Turistici tematici
         – “Dolomiti”
         – “Montagna veneta”
         – “Terme Euganee e termalismo veneto”
     che abbiano aderito, prima della pubblicazione del bando, ad Organizzazioni di Gestione della Destinazione riconosciute dalla Giunta regionale. L’elenco è disponibile al seguente link https://www.regione.veneto.it/web/turismo/contributi-finanziamenti;

    * comuni elencati nell’Allegato A1), ovvero:
        a) comuni attraversati da:
            – gli itinerari cicloturistici I1, I2, I3 e I4,
            – l’itinerario cicloturistico I5, Treviso-Ostiglia (solo la parte veneta),
            – le escursioni cicloturistiche E1, E2, E3, E4, E5, E6, E7;

        b) comuni confinanti con i Comuni di cui alla precedente lettera a);
              comuni elencati nell’Allegato A2): comuni attraversati dalle ippovie del sistema “La via delle Prealpi”.

Programmi ammissibili

Sono ammissibili al sostegno le seguenti tipologie di operazione:
    – attivazione di imprese anche complementari al settore turistico tradizionale

    – a carattere innovativo rispetto al contesto

    – in grado di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi finalizzati alla costruzione dell’offerta turistica del cicloturismo, del turismo equestre, del turismo enogastronomico e di altri segmenti turistici innovativi che valorizzino tra gli altri anche il patrimonio intangibile e immateriale, il patrimonio industriale e l’interpretazione di tale patrimonio anche attraverso l’innovazione digitale.

Non sono ammissibili i progetti e gli interventi che, potendo comportare incidenze significative negative sui siti della rete Natura 20002 , siano sottoposti a valutazione di incidenza e la stessa abbia un esito negativo.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese:
    a) spese per l’acquisto di beni e servizi funzionali alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno;

    b) spese per l’acquisto o il noleggio di mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;

    c) Spese per interventi edilizi e di impiantistica, così distinte:
        c.1 – spese per interventi edilizi e di impiantistica, finalizzati alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno;
        c. 2 – spese per interventi edilizi e di impiantistica dell’impresa richiedente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive ai sensi degli articoli 25, 26 e 27 della legge regionale 11/20133 per le quali dovrà essere ottenuta la necessaria classificazione prima del pagamento del saldo del contributo eventualmente concesso; tali spese saranno ammissibili nella misura massima del 50% della spesa totale del progetto;

    d) spese per l’acquisto di terreni non edificati, nei limiti e alle condizioni previste sotto;

    e) spese di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’impresa per le attività relative alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno nella misura massima del 5% della spesa ammissibile;

    f) spese per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno nella misura massima del 20% della spesa ammissibile;

    g) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fidejussione di per la richiesta di anticipo;

    h) spese per riqualificazione ambientale;

    i) spese di costituzione della società, entro il limite massimo di euro 3.000 anche se sostenute nei 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione nel BUR del presente provvedimento;

    j) spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse agli interventi edilizi e di impiantistica di cui alle lettera c).

Valgono tra gli altri i seguenti limiti e condizioni:
    – le spese per l’acquisto di terreni non edificati o di terreni edificati sono ammissibili entro il limite del 10%  della spesa totale ammissibile; per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti ad uso industriale che comprendono edifici tale limite è aumentato al 15%;

     – le spese relative alle opere edili/murarie e di impiantistica comprendono:
          • le spese per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a), b) d) ed e) del DPR n. 380 del 2001 “Testo unico delle disposizioni legislative regolamentari in materia edilizia”, ivi comprese spese di ristrutturazione edilizia e nuova costruzione;
          • le spese per impianti elettrici, antintrusione, idrico-sanitari, di riscaldamento e climatizzazione. Esse comprendono anche le spese di impiantistica occorrenti all’installazione e al collegamento dei nuovi impianti produttivi e dei macchinari acquisiti.
Non sono ammesse le spese per gli interventi di manutenzione ordinaria non soggetti al rilascio della dichiarazione di conformità dell’impianto da parte dell’impresa installatrice;

      – le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, sono ammesse entro il limite massimo di euro 3.000e possono esser valorizzate solo se presente la voce di spesa c1 o c2.

      – le spese per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico devono rispettare gli obblighi di informazione e pubblicità del bando, nonché le linee guida per i beneficiari e il manuale d’uso del logo e dell’immagine coordinata.

Agevolazione c/capitale

Regime de minimis

Il sostegno, a fondo perduto, è assegnato in misura pari al 50% della spesa ammessa effettivamente sostenuta e pagata per la realizzazione del progetto.

Contributo massimo 100.000 Euro.

Nuove imprese turistiche: Fino a 100.000 Euro a fondo perduto per le nuove imprese turistiche…