Macchinari per le imprese creative: Fino a 400.000 Euro a fondo perduto per gli investimenti delle imprese culturali, creative e dello spettacolo…

Soggetti Beneficiari

PMI indipendentemente dalla forma giuridica che svolgono attività nei dei settori creativi, in generale: cinema, musica, spettacolo, musei, biblioteche,… sia in edizione che produzione

Ambito territoriale

Veneto

Programmi ammissibili

Interventi di sviluppo e consolidamento delle attività.

Spese ammissibili

Spesa: 
in de minimis 
    min 15.000 Euro;
    max 200.000 Euro. 
In esenzione
    min 200.000 Euro;
    max 2.000.000 Euro.

Le spese devono essere sostenute:

     – da  01-10-2018 se in de minimis;

     – dopo domanda se in esenzione

Il progetto deve essere concluso e operativo entro 12 mesi dalla concessione del contributo.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto, o leasing finanziario, di beni tangibili, di beni intangibili e per il sostegno all’accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale rientranti nelle seguenti voci:

    a) acquisto di hardware comprensivo del software di base, strumentazione tecnica e attrezzature tecnologiche (a titolo esemplificativo: amplificazione, proiezione, illuminazione) nuovi di fabbrica funzionali alla realizzazione del progetto proposto; sono comprese anche le relative spese di trasporto e installazione presso l’unità operativa in cui si realizza il progetto;

    b) opere edili/murarie, ricadenti negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di impiantistica (elettrici, antintrusione, idrico sanitari, riscaldamento e climatizzazione), con esclusione dell’impianto fotovoltaico, comprese le spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili. Sono esclusi gli interventi di ristrutturazione edilizia e di nuova costruzione. Le spese per opere edili/murarie e di impiantistica sono ammesse nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla lettera a). Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo per dette opere sono ammesse entro il limite massimo di euro 5.000 e soltanto per la parte relativa al compenso del professionista, con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate;

    c) programmi informatici, anche per la digitalizzazione e messa in rete del patrimonio culturale, fino a una massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a) e comunque entro il limite massimo di euro 10.000;

    d) consulenze specialistiche relativamente a:

        d.1 servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, gestione interna ed esterna (utenti, fornitori, progettisti, rivenditori ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa (e-procurement nella forma del Business to Business – B2B);

        d.2 servizi a supporto della creazione di programmi culturali volti all’ audience development, alle iniziative di tutela e promozione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, alla sensibilizzazione del pubblico sull’importanza dell’arte e della diversità delle espressioni culturali;
        d.3 servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che prevedono la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.

Le spese per consulenze sono ammesse entro il limite massimo del 30% dell’ammontare della somma delle spese relative alle voci a), b), c) ed e) con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate.  La natura di tali consulenze deve esulare dai normali costi di gestione del beneficiario connessi ad attività ordinarie quali ad esempio la consulenza fiscale o la consulenza legale;

e) garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione di cui all’art. 14.2.

Agevolazione c/capitale

Contributo a fondo perduto:
   In Reg. De minimis
        70% fino a 200.000 Euro.

   In regime di esenzione
        20% pe li Piccole imprese
        10% per le Medie imprese.