Bando Riqualificazione Strutture Ricettive

Soggetti Beneficiari
Strutture ricettive esistenti al 1-01-2012

Sono ammissibili le seguenti strutture ricettive.
Per “struttura alberghiera” si intende una struttura aperta al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici.
Tale struttura è composta da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti.

Sono strutture alberghiere:
– gli alberghi
– i villaggi albergo
– le residenze turistico-alberghiere
– gli alberghi diffusi
– gli agriturismo
-nonché quelle individuate come tali dalle specifiche normative regionali.

Ambito territoriale
Italia

Programmi ammissibili
Sono ammissibili:
– Interventi che abbiano finalità di ristrutturazione edilizia, di riqualificazione, così come descritte sotto ai punti 1, 2, 3 e 4, a condizione che abbiano ANCHE finalità di incremento dell’efficienza energetica (v. punto 5 sotto) o di riqualificazione antisismica (v. punto 6 sotto).
– Ferma restando la condizione che gli interventi abbiano anche finalità di incremento dell’efficienza energetica o di riqualificazione antisismica, per le spese per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, come definiti qui sotto al punto 7, destinati esclusivamente, a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo.

Il credito di imposta è riconosciuto per le spese relative a progetti di ristrutturazione edilizia.

Per “interventi di ristrutturazione edilizia” si intendono:
1) gli interventi di MANUTENZIONE STRAORDINARIA di cui di cui all’art. 3, c.1, let. b) del DPR n. 380/2001, e ss. mm. [T.U. Edilizia], ossia:
1.1) le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici;
1.2) le opere e le modifiche necessarie per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
1.3) gli interventi consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché’ del carico urbanistico, purché’ non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso;

2) gli interventi di RESTAURO E DI RISANAMENTO CONSERVATIVO di cui all’art. 3, c.1, let. c) del DPR n. 380/2001, e ss. mm. [T.U. Edilizia], ossia gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;

3) gli interventi di RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA di cui all’articolo 3, c.1, let. c) del DPR n. 380/2001, e ss. mm. [T.U. Edilizia] , ossia gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di cui al presente numero sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonche’ quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purche’ sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente;

4. Gli interventi di ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, ossia
4.1. gli interventi volti ad eliminare gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi;
4.2. la progettazione e la realizzazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate;
4.3. gli interventi volti a eliminare le barriere sensoriali e della comunicazione

5. Gli interventi di INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
5.1. interventi di riqualificazione energetica, ovvero interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione non superiore ai valori definiti dall’Allegato A al decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2016, e successive modificazioni
5.2. gli interventi sull’involucro edilizio: interventi su un edificio esistente, parti di un edificio esistente o unità immobiliari esistenti, riguardante strutture opache verticali e orizzontali (pareti, coperture e pavimenti), delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza termica definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2016, n. 51;
5.3. gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione con: impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione; impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza ovvero impianti geotermici a bassa entalpia, e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione; impianti di cogenerazione o rigenerazione ad alto rendimento e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione.

6. Gli interventi di ADOZIONE DI MISURE ANTISISMICHE di cui all’articolo 16-bis, c.1, lett. i), del DPR 917/1986, [T.U. Imposte sui Redditi], con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

7. L’acquisto di MOBILI E COMPONENTI D’ARREDO destinati esclusivamente alle strutture ricettive, ossia:
7.1. per il rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
7.2. mobili e complementi d’arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
7.3. mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
7.4. per pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
7.5. arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive.

Spese ammissibili
Spese sostenute dal 1-01-2017 al 31-12-2017.
Nota: per le spese sostenute nel corso del 2018 l’invio delle domande di contributo avverrà nel 2019.

a) in relazione a interventi di RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA:
1. servizi igienici e costruzione dei servizi igienici anche in ampliamento dei volumi di quelli esistenti;
2. demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
3. ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma; sono esclusi gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
4. modifica dei prospetti dell’edificio, effettuata, tra l’altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;
5. realizzazione di balconi e logge;
6. recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
7. sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le stesse caratteristiche e non ammissibili ad altre agevolazioni fiscali;
8. sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);
9. installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;
10. installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi ai sensi della vigente normati

b) in relazione a interventi di ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, le spese per interventi che possono essere realizzati sia sulle parti comuni che sulle unità immobiliari, quali:
1. sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica);
2. interventi di natura edilizia più rilevanti, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;
3. realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, così come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all’ospitalità delle persone portatrici di handicap;
4. sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
5. installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l’apertura e chiusura di infissi o schermature solari;
6. sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità

c) in relazione a interventi di incremento dell’EFFICIENZA ENERGETICA:
1. installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
2. installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo;
3. coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica;
4. installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;
5. la realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+ , A++, A+++).

d) in relazione a interventi inerenti L’ADOZIONE DI MISURE ANTISISMICHE:
1. valutazione della classe di rischio;
2. progettazione degli interventi;
3. interventi di tipo locale;
4. interventi di miglioramento del comportamento sismico

e) in relazione ALL’ACQUISTO DI MOBILI E COMPONENTI D’ARREDO per:
1. l’acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
2. acquisto di mobili e di complementi d’arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
3. acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
4. acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
5. arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive

Le spese devono essere munite di attestazione dell’effettività delle spese sostenute.
È competente ad attestare l’effettività delle spese sostenute uno dei seguenti soggetti:
– presidente del collegio sindacale
– revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali
– professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili
– professionista iscritto nell’albo dei periti commerciali
– professionista iscritto nell’albo dei consulenti dei lavoro
– responsabile del centro di assistenza fiscale

Agevolazione
Regime de minimis

Codice tributo 6850

Credito d’imposta nella misura del 65% dei costi sostenuti.

Il credito d’imposta riconosciuto è ripartito in 2 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.

Non è cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale.

E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione.

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