Acquisto Macchinari nel Manifatturiero: Fino a 150.000 Euro di contributo a fondo perduto al 30% per l’acquisto di macchinari impianti ed attrezzature nel settore manifatturiero, artigiano e dei servizi…

Soggetti Beneficiari
PMI dei settori manifatturiero e dell’artigianato di servizi, loro consorzi e cooperative. 

L’impresa al momento della presentazione della domanda, a pena di inammissibilità, deve possedere i seguenti requisiti:
    a) essere “Attiva” da più di 12 mesi alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda (9-07-2019); 
    b) esercitare un’attività primaria e/o secondaria nei settori indicati nell’Allegato C al presente Bando.;
    c) avere l’unità operativa, o le unità operative, in cui realizza il progetto imprenditoriale in Veneto, l’apertura della stessa, che deve avvenire entro il termine perentorio del 15 luglio 2017;
    d) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
    e) non essere “in difficoltà”;
    f) osservare le norme DURC ecc;
    g) non essere beneficiaria di altre agevolazioni previste nell’ambito dell’Azione 3.1.1 del POR FESR Veneto 2014-2020;
    h) non essere start-up innovative;
    i) possedere la capacità amministrativa.

Per “unità operativa” si intende un immobile con destinazione d’uso industriale o artigianale in cui l’impresa realizza abitualmente la propria attività e sono stabilmente collocati i beni che vengono utilizzati per la realizzazione del progetto imprenditoriale.

Le domande presentate da imprese che pur avendo i requisiti non hanno conseguito il “rating di legalità”non sono considerate prioritarie.
Ambito territoriale
Veneto
Programmi ammissibili
Sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

Per gli investimenti materiali:
– è necessario dimostrare che l’intervento comporta l’invarianza o il miglioramento, per unità di prodotto o per il servizio offerto, delle prestazioni ambientali nell’area direttamente interessata (invarianza o diminuzione dei consumi energetici, idrici e di materie prime, assenza di nuove fonti di emissioni aeriformi, idriche, sonore, luminose, rifiuti, etc…).

Sono considerati prioritari i progetti:
– sviluppati negli ambiti di specializzazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (RIS3 Veneto);
– che introducono nuovi prodotti o nuovi servizi per l’impresa e/o innovazione di processi;
– che promuovono lo sviluppo di modelli di business che comportano un minor impatto ambientale o che sono caratterizzati da una gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale e che promuovono percorsi di eco-innovazione o di eco-design e che introducono innovazioni per una migliore analisi e più efficiente gestione eco-compatibile del servizio offerto o dell’intero ciclo di vita del prodotto;
– che privilegiano il riutilizzo di strutture edilizie esistenti.
Spese ammissibili
Spesa minima 60.000 Euro, spesa massima agevolabile 500.000 Euro.

Spese sostenute e pagate interamente dal beneficiario tra il 9 luglio 2019 e il 4 maggio 2021


Spese relative all’acquisto, o all’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni tangibili, di beni intangibili rientranti nelle seguenti voci.

A) MACCHINARI, IMPIANTI PRODUTTIVI, HARDWARE E ATTREZZATURE TECNOLOGICHE PER LA FABBRICAZIONE DIGITALE nuovi di fabbrica.
    Sono comprese anche le relative spese di trasporto e installazione. 
    Le spese di installazione comprendono anche gli interventi di impiantistica strettamente necessari al corretto funzionamento dei macchinari e degli impianti produttivi ammissibili a contributo.
    Le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.
Rientrano nella voce macchinari, purché di categoria ambientale Euro 6 e immatricolati per uso proprio, anche gli autoveicoli per uso speciale e i mezzi d’opera di cui all’art. 54, comma 1, lett. G) e n) del D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e s.m.i. “Codice della Strada”; per quanto riguarda gli autoveicoli ad uso speciale, sono ammessi esclusivamente i veicoli indicati di seguito:
        a) autospazzatrici;
        b) autospazzaneve;
        c) autoinnaffiatrici;
        d) autoveicoli scala e autoveicoli per riparazione         linee elettriche;
        e) autoveicoli gru;
        f) autoveicoli per il soccorso stradale;
        g) autoveicoli con pedana o cestello elevabile;
        h) autoveicoli per disinfezioni;
        i) autosaldatrici;
        j) autoscavatrici;
        k) autoperforatrici;
        l) autosega;
        m) autoveicoli attrezzati con gruppi elettrogeni;
        n) autopompe per calcestruzzo.

B) SOFTWARE commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto. (Nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla lettera a) ed entro il limite massimo di Euro 100.000.;

c) CONSULENZE SPECIALISTICHE relativamente a:
        c.1) servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa (e-procurement nella forma del Business to Business – B2B);
        c.2) implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, limitatamente alle analisi dei prodotti, dei processi e dei servizi offerti dal punto di vista delle caratteristiche ambientali (Valutazione del ciclo di vita – LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative “verdi” con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;
        c.3) servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che possono prevedere anche la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.
       Le spese per consulenze specialistiche sono ammesse 
                – nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a); 
                – è ammissibile una sola consulenza per tipologia 
                – la spesa è ammessa entro il limite massimo di Euro 5.000, con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate. 
        Per ogni consulenza deve essere stipulato apposito contratto scritto, nella forma di semplice scrittura privata. La natura di tali consulenze deve esulare dai normali costi di gestione del beneficiario connessi ad attività ordinarie quali ad esempio la consulenza fiscale o la consulenza legale.

D) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle CERTIFICAZIONI di sistemi di gestione e processi di valutazione (life-cycle-assessment) in conformità alle norme UNI EN ISO 14001:2004 e/o del Sistema di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS III, UNI ISO 14040:2006 (Life Cicle Assesment) e UNI ISO 14044:2006;

E) premi relative alla FIDEJUSSIONE di cui al Bando. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 10% delle spese di cui alla lettera a).

Non sono ammesse le spese:
    a) inserite in fatture di importo imponibile inferiore a Euro 200;
    b) in fatture emesse da soggetti sprovvisti di Partita I.V.A.;
    c) per interessi debitori e altri oneri finanziari;
    d) notarili e relative a imposte, tasse, oneri previdenziali e assistenziali;
    e) relative a scorte;
    f) per gli aggi (oneri esattoriali o di riscossione);
    g) per le perdite su cambio di valuta;
    h) relative ad ammende, penali e controversie legali;
    i) per la divulgazione e pubblicizzazione discendenti da obblighi di Bando;
    j) forfettarie;
    k) per royalty derivanti da contratti di licenza o cessione di marchi;
    l) relative all’I.V.A., tasse e imposte;
    m) per materiale di consumo7 (le spese per materiali di consumo, da utilizzarsi per gli interventi di impiantistica di cui all’articolo 6, paragrafo 6.1, lettera a), sono ammissibili solo se accompagnate da idonea fattura relativa alla posa in opera);
    n) per consulenze di qualsiasi tipo, salvo quelle specialistiche di cui all’articolo 6, paragrafo 6.1, lettera c);
    o) di funzionamento per la gestione dell’attività (canoni, abbonamenti, locazioni e fitti, energia, spese telefoniche, prestazioni professionali amministrativo-contabili, cassetta pronto soccorso, RaEE, etc.);
    p) di avviamento;
    q) relative a beni usati;
    r) relative a commesse interne;
    s) correlate all’istanza di contributo ovvero di consulenza per la preparazione della rendicontazione o per la predisposizione del progetto;
    t) di pubblicità (ad esempio brochure, volantini, inserzioni, insegne, vetrofanie, stampe con loghi, etc.);
    u) riferite a investimenti di mera sostituzione o riparazione di macchinari, impianti, hardware e attrezzature della stessa tipologia già esistenti e utilizzati nel ciclo produttivo o di loro componenti;
    v) per l’acquisto di autoveicoli destinati al trasporto di merci su strada conto terzi;
    w) per l’acquisto di mezzi di trasporto, ad eccezione di quanto previsto all’art. 6, paragrafo 6.1, lett. A).

Agevolazione c/capitale
Regime de minimis
Contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile.
Contributo massimo 150.000 Euro, minimo di euro 18.000.

Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese.